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Rosolini: un libro in memoria di Giuseppe Scollo.

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Rosolini: un libro in memoria di Giuseppe Scollo.

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ATTIVITA‘ DEI ROSOLINESI IN SIRACUSA

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GIUSEPPE  SCOLLO 

Un figlio di Rosolini – Dimenticanza Oblio Rimozione.

logo-associazione-rosolinesi-in-siracusa   ROSOLINI – Sabato 2 Dicembre 2017, nella sala Cartia del Palazzo Comunale di Rosolini(SR), è stato presentato il libro “GIUSEPPE  SCOLLO – Un figlio di Rosolini – Dimenticanza Oblio Rimozione”. La città di Rosolini, come tutte le città italiane diede il suo contributo di vite umane nella carneficina consumatasi nello svolgimento della Grande Guerra. Oltre ai Caduti sul campo di battaglia, numerosissimi furono coloro i quali presero parte al conflitto e parecchi di loro riportarono ferite di notevole gravità che, in qualche caso fece rasentare la morte, ma che dopo lunga convalescenza si risolse in maniera non nefasta.

Padre Giuseppe Scollo

Padre Giuseppe Scollo

Uno di questi casi è quello del militare Scollo Giuseppe, classe di leva 1896, il quale fu chiamato alle armi il 7 Dicembre 1915 e riportò gravissima ferita nel combattimento avvenuto il 21 Agosto 1917; il 17 Ottobre del 1918 ritornava in territorio dichiarato in stato di guerra. A questo reduce l’Associazione dei Rosolinesi in Siracusa, dopo adeguate e documentate ricerche, ha dedicato una pubblicazione per richiamarne la memoria di chi lo conobbe, che rischiava di andare perduta, e per farlo conoscere a chi non sapeva neanche della sua esistenza, per certi versi esemplare.

L’incontro, promosso dalla suddetta Associazione e dal suo Presidente Corrado Di Stefano, coautore del testo nonché cittadino rosolinese residente a Siracusa, aveva lo scopo di rievocare la figura di un figlio nobile di quella Città, dimenticato da tanti e da molti non conosciuto: padre Giuseppe Scollo, primo Sindaco di Rosolini all’inizio del secolo scorso. Attraverso le vicende raccontate nel libro, che non è in commercio e che è stato donato agli astanti, si assiste alla conversione o svolta nella vita dello Scollo, che si dà alla vita religiosa divenendo un Domenicano dotato d’una non comune ed operosa nobiltà d’animo.

sam_5946La serata è stata aperta sapientemente, con fine linguaggio e con garbo, dal professor Corrado Calvo al quale ha fatto seguito l’omonimo ingegner Corrado Calvo, attuale Sindaco di Rosolini, che ha avuto parole di sentito apprezzamento per l’iniziativa tendente a riportare all’attenzione un  concittadino del passato, degno di essere annoverato fra le personalità più illustri da degnamente ricordare. Il Presidente Corrado Di Stefano ha poi spiegato la genesi del testo e le modalità attraverso le quali esso è stato redatto. Ha concluso gli interventi iniziali il signor Aldo La Rosa, Presidente provinciale della sezione di Siracusa dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e Fondazione, che ha ricordato le meritorie finalità perseguite dal suo sodalizio, non mancando di rimarcare, con legittimo orgoglio, come esso quest’anno abbia compiuto 100 anni dalla sua costituzione. L’origine del libro, le modalità della sua formulazione, i suoi contenuti sono stati sommariamente illustrati al numeroso pubblico presente, che ha partecipato con attenzione, dall’altro coautore Antonino Risuglia.

sam_5948L’iniziativa oltre ad avere ricevuto il logo ufficiale per le commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata patrocinata dal Comune di Rosolini, dall’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra e Fondazione, dall’Unione Nazionale Mutilati per Servizio, dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, dal Circolo Siciliano di Santa Fe, dall’Associazione Rosolinesi in Piemonte, da Cultura e dintorni, ANTEAS (Associazione Nazionale Nazionale Tutte le Età Attive per la Solidarietà) e ANPPIA (Associazione Naz. Perseguitati Politici Italiani)

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