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Noto, “La Dama in verde” all’Unitre.

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Noto, “La Dama in verde” all’Unitre.

     A Noto, Venerdì 1 dicembre ore 16,30, presso la sede dell’UNITRE

al Pantheon nell’antico Convento dei PP. Cappuccini, sarà presentato il libro

La Dama in verde della scrittrice Pina Magro.

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   Dopo il saluto del Presidente Unitre prof. Franco Castello, il prof. Corrado Calvo – Scrittore e Presidente dell’Associazione “Cultura e Dintorni” di Rosolini – coordinerà l’incontro che vedrà il prof. Domenico Pisana – Poeta e Saggista nonché Presidente del “Caffè Letterario S. Quasimodo” di Modica – relazionare da par suo sulla seconda opera di narrativa della nostra Autrice, con letture di brani interpretati  dalla prof. Eleonora Cannizzaro.

   Pina Magro, infatti, è nata nella nostra Città e vive nella vicina Rosolini, dove ha insegnato nelle Scuole Elementari e dove nel 2014, con Martorina Editore, ha pubblicato La Casa Ricamata: una silloge di sette racconti, che ha segnato il suo felice esordio letterario, visto il successo che ha avuto in un vasto pubblico, consacrato anche dall’adozione di quel testo presso le Scuole Medie Statali ove si è imposto per l’efficace recupero della nostra memoria storica, incastonata nelle radici più vere della terra di Sicilia. 

La scrittrice Pina Magro

La scrittrice Pina Magro

   Con La Dama in verde, che comprende una nuova serie di undici racconti, l’itinerario narrativo di Pina Magro si arricchisce di un ulteriore tassello rimettendo in campo il suo estro narrativo e proponendosi come una voce attenta alle problematiche inerenti un vero e “proprio paesaggio dell’anima e della memoria”, fatto delle non intimistiche o solite pascoliane “piccole cose”: semplici sì, le sue, ma ricche dell’interiorità di luoghi e personaggi a tutti noi familiari.

   Per questo il suo paesaggio è dispiegato su linee in cui si muovono e scorrono episodi, esperienze, ricordi, sentimenti di tenerezza verso la Natura ma, soprattutto, verso i più  deboli, vittime spesso di discriminazioni e pregiudizi. Dalla memoria, per lei scrigno vitale, Pina Magro trae immagini, emozioni, sentimenti, giudizi che proiettano, nel lettore, istantanee sul senso degli avvenimenti che, in lei, hanno lasciato un segno, e che ci riportano tutti alla odierna quotidianità quasi come in una riflessione meditata sul senso dell’umana esistenza.

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