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“L’Eredità dello Zio Canonico” al Teatro di Noto.

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“L’Eredità dello Zio Canonico” al Teatro di Noto.

  “L’Eredità dello Zio Canonico”

di Antonino Russo Giusti - con Pippo Pattavina - regia di Pippo Pattavina

NOTO - Al “Tina Di Lorenzo” siamo arrivati al penultimo appuntamento per la stagione di Prosa 2016/2017. Sabato prossimo, 8 aprile, con inizio alle 20.45, sarà in scena lo spettacolo “L’eredità dello zio canonico”, di Antonino Russo Giusti con Pippo Pattavina che ha curato anche la regia. Tipica commedia dell’ambiguità, degli equivoci, delle continue e sferzanti battute, delle situazioni grottesche e paradossali ora patetiche ora comiche in cui si rappresenta un’epoca attraverso le vicende di una famiglia, quella di Antonimo Ferlazza, della loro vita quotidiana in cui vengono evidenziati le viltà, le miserie dell’animo umano in cui prevalgono l’avarizia, il possesso della roba, il servilismo, l’avidità, la rivalità soprattutto fra parenti, la vocazione al piangersi addosso e al mutare atteggiamento per opportunismo e tutti quegli aspetti ambigui che sovrintendono sulle relazioni umane fino ai toni tragici e grotteschi o decisamente comici.

Pippo Pattavina

Pippo Pattavina

Il “segreto” del successo di questo spettacolo è dovuto alla sinergia di intenti fra la regia che ha impostato i movimenti scenici e gli attori che hanno sviluppato i personaggi interpretandoli nei tempi rigidi della necessità del comico che sottintendono alla nascita della risata: ora amara ora a gola aperta e tanti sorrisi per la bravura degli attori di cui  – fra tante – sottolineo la scenetta fra il protagonista Antonio Ferlazza e il cavaliere Amore, il padrone di casa, quando nella consegna degli inviti ai condomini per il funerale, questi cartoncini vengono adoperati come carte da giuoco simulando una partita a carte. Una situazione reale che nel gioco attorale diventa prima paradossale e poi surreale ben sostenuta da due attori che sono Mimmo Mignemi ed Angelo Tosto che ben si misurano con quella affermatissima di Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina. La vicenda della commedia è nota: il nipote del canonico, morto lo zio, si aspetta l’eredità, anche perché ha dedicato la sua vita a quella dello zio, ma per un banale ritardo nella consegna di un plico si scatena tutta una serie di equivoci ed incomprensioni che rappresentano il contenuto dello spettacolo. Alla fine tutto sarà chiarito non appena sarà consegnato il plico.

    Vi aspettiamo sabato prossimo.

                                                                  Vincenzo Rosana  - Ufficio Stampa

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