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Noto: l’Unuci e l’Archeoclub insieme.

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Noto: l’Unuci e l’Archeoclub insieme.

 UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D’ITALIA

- SEZIONE DI NOTO (SR) M.O.V.M. S.TEN. LUIGI ADORNO -

 Via Milano,9/A – 96017 NOTO (SR) – Tel. 0931.813432 – 338.2352940

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NOTO: L’UNUCI CON ORAZIO DI ROSA SUL SUO RECENTE VOLUME.

locandina-libro

   NOTO – Venerdì’10 MARZO 201, nella Pizzeria RAMOLIA  di Via M. Raeli, a destra della Chiesa di S. Domenico, il  Dir. Prof. Orazio Di Rosa ha conversato con gli Amici e Soci presenti sul libro della foto qui a fianco, scritto a quattro mani con Alberto Frasca e promosso dall’Archeoclub di Noto grazie al contributo del Comune.

   Serata calma. Meteorologia benevola. Pubblico non numeroso. Tanti sono, il venerdì, gli incontri culturali. Da più parti, facile l’esternazione della pungente e abusata massima: “Pochi, ma buoni!”. L’Oratore ringrazia gli stimati e illustri professionisti intervenuti, oltre che amici di lontana conoscenza, perché è un piacere l’intrattenerli. L’oggetto della conversazione verte su “Noto nelle tesi di laurea”, un libro insolito, diverso, speciale, non paragonabile a nessun altro. Non è un romanzo, non è un saggio, è piuttosto un insieme di saggi, una stupefacente miscellanea di “saperi” (sono 168 le sintesi presentate), un patrimonio sommerso di incalcolabile molteplicità di itinerari, di sapienti indicatori di cultura, di vita, di storia. La storia di una Umanità spesso sconfitta, ma sempre viva e pronta a lottare per un futuro migliore.

   L’ordine di presentazione dei “lavori”? Quello degli autori, ma è facile pensarne altri. Ad es. la classificazione degli argomenti: ed ecco venir fuori una sfilata di eccelse personalità, una robusta carrellata di località, una ricchissima parcellizzazione di eventi. Il tutto in un caleidoscopio  di notizie concernenti l’Arte, i costumi, la politica, la sanità, l’istruzione, la nobiltà, il folclore, gli stili di vita, il clero, la ricostruzione, lo spazio urbano; le tante facce  di una città come la nostra dalla storia millenaria.PIZZERIA RAMOLIA

   Orazio di Rosa si compiace nel constatare l’interesse degli uditori. Vengono “letti”, dichiarati e analizzati, meriti, caratteri ed esuberanze di personalità di prestigio; ci si ferma piacevolmente sull’individuazione di località di particolare interesse storico e archeologico; si fa il punto su determinati argomenti: curiosità, privilegi, anacronismi. Una porzione di universo, i temi delle tesi esaminate; ed ora le sintesi come utilissimo strumento per impadronirsi, se si vuole, di un “Bene” a portata di mano e non più sconosciuto. Si chiude la serata e le considerazioni sono le più diverse, perché personali: come personale è stata l’interiorizzazione degli argomenti  della piacevole conversazione.

    Certo, un appunto notevole e in negativo va fatto, tipograficamente, nell’impaginazione e nella redazione dell’Indice: ma questo è un discorso che andrebbe “rimproverato” – absit iniuria verbis –  al curatore Alberto Frasca.

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 L’Archeoclub d’Italia a Noto celebra il suo “Trentennale”

con la presentazione del libro “Noto nelle Tesi di Laurea”

 Il testo che segue è tratto dalla Presentazione del libro di cui sopra:

ne ringraziamo l’Autrice dott. Laura Falesi, Presidente della’Archeoclu netino, che ce l’ha concesso.

 Ho l’onore di celebrare il trentennale della Sede netina di Archeoclub d’Italia, raccogliendo il testimone dai miei illustri e generosi predecessori Marcella Rametta, Libero D’Agata, Orazio Di Rosa, e dai Soci che nei trascorsi anni, ciascuno al massimo delle proprie possibilità, si sono prodigati con convegni, conferenze, incontri, escursioni e pubblicazioni a tenere vivo l’interesse per la ricerca, la tutela e la valorizzazione delle evidenze archeologiche e culturali in genere di cui il nostro vasto territorio è ricco.

Biagio Iacono e Orazio Di Rosa

Biagio Iacono e Orazio Di Rosa

In questa ricorrenza che ci impegna a proseguire, presentiamo un lavoro progettato qualche anno fa e tenacemente portato a buon fine dal mio predecessore Orazio Di Rosa e dal socio Alberto Frasca, dopo una lunga e laboriosa opera di raccolta e di sintesi delle tesi di laurea che riguardano Noto sotto ogni profilo: la Città antica e la nuova, il territorio, gli ambienti naturali, le testimonianze archeologiche antiche di millenni, la storia, l’arte, i personaggi.

Un’originale intuizione che aggiunge alle pietre miliari della cultura locale il lavoro spesso silenzioso e timoroso delle ricerche accademiche non pubblicate, che come sempre, tra pregi e difetti, possono invece riservare, nei risvolti, qualcosa di importante. Una banca dati che ci offre uno spaccato dei temi principali sui quali si sono arrovellate le menti di diverse generazioni di studenti, alcuni dando uno sguardo al passato, altri soffermandosi all’era contemporanea, altri ancora con coraggiosi slanci progettuali immaginando il futuro.

Ci auguriamo che questo lavoro possa costituire uno stimolo per studenti, studiosi e appassionati di storia locale affinché, preso atto di quanto ora realizzato, possano trarre spunti per future ricerche al fine di ampliare il campo delle conoscenze eliminando silenzi, lacune, errori, zone d’ombra e, soprattutto, per riprendere con rinnovato spirito ricerche già avviate, interrotte o superate sotto il profilo scientifico e cronologico.

Storia, Archeologia, Geologia, Geografia, Architettura, Ingegneria, Agraria, Letteratura, Linguistica, Economia, Scultura, Pittura, Musica, Teatro, Giornalismo, Gastronomia, Etnoantropologia, Filosofia, Pedagogia, Politica, Tematiche sociali, eccetera: una complessa mole di argomenti che si richiamano alle branche ora citate, è realizzata da questo primo assemblaggio di abstract delle tesi di laurea su Noto, intuendo tuttavia, da vari indizi, l’esistenza di numerosi altri studi sullo stesso tema di fondo, al momento non resi disponibili per motivi ignoti, ma giacenti negli scaffali di varie sedi universitarie italiane e straniere, o nelle private abitazioni degli autori.

Rimane in noi viva la speranza che in seguito tali lavori possano aggiungersi a questo primo volume, che, pertanto, costituisce la pietra d’angolo nella costruzione di un servizio da implementare nel tempo, sia nella forma cartacea, sia in formato digitale, che rimarrà a disposizione della comunità locale, non dimenticando che la nostra Città in quanto Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) dal 2002, oggi ancor più che nel passato, è in grado di attrarre l’interesse di ricercatori da tutto il mondo.

L'incontro Unuci-Archeoclub nella nuova Pizzeria Ramolia di Noto

L’incontro Unuci-Archeoclub nella nuova Pizzeria Ramolia.

Dalla sua fondazione la Sede Archeoclub di Noto, in perfetta adesione alle norme statutarie ed alle linee programmatiche della Sede nazionale, ha affrontato temi di interesse generale fra quelli poco esplorati e talvolta inediti per approfondire la conoscenza del territorio sotto il profilo storico ed archeologico.

Il nostro vuole essere un invito forte per la comunità degli studiosi locali a proseguire in un lavoro di ricerca che non può e non deve essere appannaggio di pochi, purché scientificamente e moralmente corretto, mediante la citazione delle fonti e dei lavori altrui; una spinta a condividere le proprie ricerche e a garantire, a tutti quanti, l’accessibilità alle fonti, esponendo alla luce i tesori celati nelle nostre biblioteche e nei nostri archivi per una onesta condivisione del sapere da cui la nostra Città e la comunità mondiale potrà trarre solo beneficio.

                                                                  Laura Falesi                                                                                                                                          Presidente dell’ Archeoclub d’Italia sede di Noto

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