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Noto, è tempo di riflettere sull’uso “compatibile” del Centro Storico!

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Noto, è tempo di riflettere sull’uso “compatibile” del Centro Storico!

Noto, è tempo di riflettere sull’uso “compatibile” del Centro Storico!

di Vincenzo Rosana

Questo articolo, col titolo redazionale  ”Noto, è polemica sui tavolini nel Centro Storico” è apparso sul GIORNALE DI SICILIA di Giovedì 21 Agosto scorso: lo riporto perché  mi sembra giunto il tempo di riflettere seriamente e decisamente sull’uso compatibile del Centro Storico anche per noi Cittadini se vogliamo continuare a studiarlo e…fotografarlo, senza intralci non solo d’estate ma sempre, e… senza chiedere  “permessi” a nessuno per passeggiarvi  quasi da “forestieri” o turisti…fai da te!  B. Iacono      __________________________________________________________________________

   “Le allungate tavolate del magna-magna nel centro storico di Noto, i condizionatori d’aria – bruttissimi a vedersi- che si affacciano lungo il corso Vittorio Emanuele destinati sempre più ad aumentare, le tante pedane di ristoranti e caffè disposti ad accogliere ombrelloni, tavolini e sedie: no, quella che è sotto gli occhi di tutti non è la Noto che incantò Guido Ceronetti e che descrive nel suo Un viaggio in Italia né quella celebrata dal filosofo Massimo Cacciari, secondo cui “..la ricerca del bello deve essere un esame di coscienza…” nè tantomeno quella osannata dall’antropologo Franco La Cecla. No: non è questa la Noto che abbiamo nel cuore.”

Roberto Bellassai, con il suo Comitato per i Diritti del Cittadino, è tornato alla carica in difesa della Bellezza di Noto, “sempre più offesa e deturpata“. Per lui, che nel tempo ha condannato le peggiori cartoline di Noto che hanno fatto il giro del mondo – su tutte le bancarelle alla villa e lungo il salotto buono della città – è tempo di sbracciarsi le maniche e dotare la città di un regolamento. Destinatario dell’appello di Bellassai è il Comune di Noto. “Che fine ha fatto il Piano Estetico già approvato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali?- si chiede – Il corso, magistrale esempio di arte barocca che mette in fila i prestigiosi palazzi della città, oggi è sempre più invaso da ambulanti, mentre la via Nicolaci, la strada con i balconi più belli della Sicilia - afferma – è divenuto un tragitto pieno di tazebao, tavolini, sedie a doppia fila e tavolate“.

Bellassai sollecita maggiori controlli, specie nel centro storico della città, “…che, senza regole, la sera diventa una casbah“. La parola, dopo una così forte denuncia passa al Comune:-”Il periodo di massimo afflusso in città rimane sempre e comunque la stagione estiva - afferma il sindaco Corrado Bonfanti. “Dalle esperienze maturate si evince che l’occupazione di suolo pubblico e la presenza, ove esistono importanti dislivelli, di pedane è rigorosamente e quasi totalmente riferito a questo periodo. Abbiamo fatto tanto per attrarre turismo e generare ricchezza – dichiara il primo cittadino - ora però dobbiamo essere bravi a controllare meglio il fenomeno e organizzare in maniera adeguata la città. Sono certo che i nostri imprenditori, preso atto delle effettive potenzialità della città, non possono che adeguarsi alle direttive che intendiamo porre in atto per la prossima estate.”

Noto: l'immondizia di cui si parla al Corso Vittorio Emanuele.

Noto: l’immondizia di cui si parla al Corso Vittorio Emanuele.

   E intanto proprio ieri sera ha preso il via il sistema di controllo degli accessi alle zone vietate del centro storico. “I varchi a rilevamento automatico – afferma Bonfanti –  ci permetteranno il pieno controllo a distanza degli accessi non consentiti – tutte strade collegate con il Corso e, allo stesso tempo, serviranno da veri e propri deterrenti per gli indisciplinati”.

Vincenzo Rosana

LEGGI IN ORIGINALE SUL GIORNALE DI SICILIA cliccando: Articolo

  1. Roberto Bellassai says:

    Caro Direttore, grazie per avere ripreso il mio articolo ed averlo pubblicato sul suo Giornale – Val di Noto Magazine. Mi auguro anch’io a nome del Comitato che rappresento, che chi di dovere affronti realmente il problema del centro storico di Noto, applicando il dovuto Piano Estetico, facendolo rispettare.

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