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E.F.S.-Comune di Noto: Randagismo sotto controllo.

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E.F.S.-Comune di Noto: Randagismo sotto controllo.

Ente Fauna Siciliana e Comune di Noto: Randagismo sotto controllo.

                                                                      di  Corrado Bianca

ENTE FAUNA LOGOLa nostra Associazione  sin dagli anni “80” si è occupata della problematica del Randagismo canino, tramite convegni di studi, pubblicazioni “Impatto 3R” (1988) e collaborando con diverse Amministrazioni comunali e provinciali per arginare il fenomeno del randagismo. Diverse sono state le iniziative volte a far leva sulle Amministrazioni per applicare le leggi esistenti e produrre le delibere conseguenti. Progetto pilota forse il primo in Italia è stato quello svolto in sinergia con la Provincia Reg.le di Siracusa “S.O.S. Randagi” nel 1998, che prevedeva l’intervento H24 dei nostri volontari,  sui cani randagi vittime di incidenti stradali, in tutto il territorio della provincia di Siracusa. Nel progetto furono coinvolti in turnazione quasi tutti i Veterinari della provincia. Diverse decine furono i cani strappati alla morte con interventi chirurgici e ortopedici, nonostante i consensi ricevuti, successivamente il progetto fu abbandonato dalla Provincia Reg.le di Siracusa. Con il nostro Corpo Guardie Ecologiche ed i volontari abbiamo collaborato per il censimento e il controllo del randagismo con i Comuni di Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Pachino, Floridia e Noto. Con il comune di Canicattini Bagni è stata svolta una prima fase di microchippatura e sterilizzazione dei randagi e successivamente il controllo sul territorio dei cani randagi e padronali e il controllo sulla iscrizione all’anagrafe canina in collaborazione con la Polizia Municipale. A Palazzolo Acreide i volontari dell’Ente Fauna Siciliana hanno gestito per alcuni anni uno stallo comunale adibito a rifugio per i cani randagi che dagli stessi venivano accuditi. Con il comune di Pachino abbiamo collaborato per il censimento dei cani randagi nel territorio comunale. A Floridia un gruppo di Soci si  prodiga da quattro anni per la cura e l’adozione dei randagi senza avere però una adeguata risposta da parte dell’Amministrazione comunale. Con il comune di Noto, dopo aver effettuato un progetto regionale nel 2009, svolto in collaborazione con l’Associazione “Gli amici di snoopy” che ha visto come risultato finale la microchippatura e la sterilizzazione di n. 150 cani randagi, si vuole ora affrontare il problema in modo sistematico e scientifico. Il progetto redatto da  Corrado Bianca (Segretario Regionale),  Mario Alì (Direttivo della Sezione di Noto) e Pino Iuvara (Segretario della Sezione di Noto), ha avuto inizio a gennaio 2015 e prevede diversi step.

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLA DIMENSIONE DELLA POPOLAZIONE DI CANI, suddivisi in cani padronali e cani vaganti. Valutare nel tempo l’eventuale variazione numerica della popolazione canina (possibilmente distinguendo quella dei cani padronali da quella dei cani vaganti), così da consentire una revisione degli obiettivi, delle strategie e dei risultati raggiunti. L’accesso ai dati dell’Anagrafe canina consente un confronto, nel tempo. Ciò riguarda naturalmente i cani padronali regolarmente dotati di microchip e registrati, il cui numero comunque, in funzione della messa in atto di alcune misure, potrebbe sensibilmente aumentare. Anche i dati relativi ai canili dovrebbero essere impiegati per un monitoraggio del presente progetto comunale, e, in particolare, per la verifica del raggiungimento degli obiettivi specifici legati all’aumento del numero di adozioni. Per quanto riguarda i cani vaganti, mancando un dato di base che ne attesti il numero sul territorio comunale, è arduo prevederne un monitoraggio nel tempo. Esso comunque dovrebbe tendenzialmente diminuire se in aumento quello dei cani regolarmente registrati. A tal fine potrebbero inoltre anche essere utilizzati i dati degli incidenti stradali, la cui incidenza è direttamente proporzionale ala dimensione della popolazione. Infine, il dato relativo ai cani padronali non registrati potrebbe contribuire a migliorare il quadro conoscitivo in ambiente rurale ed attuare un monitoraggio futuro.cane 107

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DELLA DIFFUSIONE DELLE ZOONOSI, sia nella popolazione animale che in quella umana. Valutare nel tempo la variazione nella diffusione delle zoonosi, così da consentire una revisione degli obiettivi, delle strategie e dei risultati raggiunti. Un maggior coinvolgimento e coordinamento della Asp e dell’Ordine dei medici veterinari consentirebbe la raccolta di una serie di informazioni di base riguardo lo stato sanitario della popolazione canina, da poter impiegare in futuro per una valutazione della diffusione delle zoonosi.

 INDIVIDUAZIONE E MAPPATURA DELLE AREE, OVE LA DENSITA’ DEI RANDAGI E’ MAGGIORE, E DELLE ZONE IN CUI C’E’ RISCHIO PER LA FAUNA SELVATICA.

Aree critiche, ovvero aree dove siano particolarmente abbondanti le fonti alimentari (quali discariche), alimentazione diretta, (carcasse abbandonate), aree dove sia particolarmente alta l’incidenza dei danni, aree dove siano particolarmente elevati gli avvistamenti. 

CAMPAGNA STRAORDINARIA DI SENSIBILIZZAZIONE, allestimento di un gazebo nel luogo prescelto per un giorno (preferibilmente festivo), nell’ambito del quale chiunque possa prevedere di dotare il proprio cane di microchip e registrarlo in Anagrafe canina.

Nell’ambito dell’iniziativa opereranno:  un veterinario con collegamento a internet e accesso diretto al database dell’Anagrafe canina;  un volontario di supporto al veterinario per le pratiche di registrazione; uno o più volontari per l’accoglienza dei cittadini e dei loro cani.

Il servizio comprenderà:  l’inoculazione del microchip e la registrazione immediata in Anagrafe canina e  la consegna del certificato ufficiale di registrazione. Iniziative di questo genere avranno l’obiettivo di aumentare il numero di adozioni dei cani e diffondere la cultura del “possesso responsabile”.

Campagne pubblicitarie nelle scuole e tra la popolazione locale, anche in sinergia con associazioni private direttamente interessate (Associazioni ambientaliste/animaliste) avranno lo scopo di ridurre l’abbandono dei cani, il numero di cani in cattività e le relative spese di mantenimento.

Realizzazione di un book fotografico dei cani disponibili per l’adozione, già pubblicizzato sul sito del Comune stesso.  La presenza dei volontari delle Associazioni ambientaliste/animaliste all’interno di queste attività di sensibilizzazione dovrebbe da un lato aumentarne la partecipazione, dall’altro incentivare e promuovere le adozioni dei cani.cane 27

INDIVIDUAZIONE DI CANI RANDAGI IN AMBITO URBANO ED EXTRAURBANO, CATALOGAZIONE E TRASMISSIONE DELLA SCHEDA ALL’UFFICIO COMUNALE PER STERILIZZAZIONE E RE-IMMISSIONE NEL TERRITORIO DI PROVENIENZA.

Segnalazione dei cani randagi presenti nel territorio comunale, tramite verbale di ispezione e sommaria identificazione anche tramite foto,   per il successivo accalappiamento, controllo sanitario, microchippatura, sterilizzazione e reimmissione in libertà.

INDIVIDUAZIONE DEI CANI VAGANTI NEI PRESSI DI AZIENDE AGRO-ZOOTECNICHE E SEGNALAZIONE AGLI UFFICI COMUNALI PER LA STERILIZZAZIONE PRESSO L’AMBULATORIO VETERINARIO DELL’A.S.P. E REIMMISSIONE NEL TERRITORIO DI PROVENIENZA.

 Sterilizzazione di cani (padronali) vaganti in ambiente rurale. Il controllo della riproduzione previene la nascita di cani non desiderati e può essere d’aiuto nel bilanciare la dimensione della popolazione canina, con effetto diretto sulla crescita della popolazione di cani vaganti.

cane 66Al fine di ottimizzare l’uso delle risorse, occorre soprattutto che il controllo sia indirizzato verso quegli individui o gruppi di individui maggiormente produttivi e che maggiormente rappresentano una sorgente di cuccioli non desiderati (e quindi spesso di cani vaganti), ovvero i cani di proprietà allevati in ambiente rurale. In particolare, il Dipartimento di prevenzione della ASP – Servizio veterinario può garantire alcune sedute di sala operatoria da destinare (in forma gratuita) ai cani di proprietà delle aziende agricole del territorio di Noto, che ne diano la disponibilità.

 

ISTITUIRE UN TAVOLO TECNICO, per la riduzione del randagismo canino, presieduto dal funzionario comunale referente del progetto, con il Responsabile del progetto per l’Ente Fauna Siciliana, dello Zoologo e del Veterinario che partecipano al progetto e dell’A.S.P.. Lo scopo del nostro lavoro sarà proprio quello di delineare, nel rispetto delle professionalità e delle competenze, un percorso partecipativo e condiviso tra tutti i portatori di interesse locali, capace di individuare un approccio operativo e integrato sul territorio di Noto. All’Ente Fauna Siciliana è stata affidata la parte dello studio, del censimento, della segnalazione e del controllo sul territorio che svolgerà tramite il Corpo Guardie Ecologiche ed i volontari. La parte riguardante l’accalappiamento, microchippatura, sterilizzazione e re-immissione sul territorio è stata affidata dal Comune di Noto ad una Cooperativa.

                                                                                     Corrado Bianca

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