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Incendi, oltre al danno la beffa!

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Incendi, oltre al danno la beffa!

Incendi, oltre al danno la beffa!

foto incendioCosi come previsto, la stagione estiva ancora in corso, si sta rivelando più negativa degli scorsi anni. Gli incendi, quasi tutti dolosi, sono aumentati ed hanno mandato in fumo migliaia di ettari di vegetazione, in alcuni casi di alto pregio. I fuochi hanno percorso, parchi regionali, riserve naturali, boschi demaniali e privati oltre ad aree private che seppur considerate di scarso pregio fanno mancare quella copertura vegetale che alle prime piogge dovrebbe evitare il dilavamento del terreno con rischio di frane e smottamenti. La sensazione che ci pervade è di impotenza nei confronti del fenomeno incendi, infatti tutti gli sforzi sono rivolti allo spegnimento dei roghi, attività meritoria che però rimarca la sconfitta già in partenza. Puntare solo sulla fase di emergenza, lo spegnimento, è come aspettare che il malato sia grave e quindi intervenire chirurgicamente per tentare di salvarlo, anziché fare in modo che non si ammali facendo i controlli e curando i primi sintomi. Per gli incendi è assurdo puntare tutto sullo spegnimento poichè bene che vada arreca sicuramente un danno all’ambiente oltre ad un danno economico viste le importanti risorse che vengono utilizzate per le operazioni di spegnimento in particolare con i mezzi aerei. I cittadini vengono danneggiati due volte. E’ miopia culturale, spero non altro,  non fare investimenti rivolti alla prevenzione degli incendi e soprattutto al controllo del territorio perseguendo il reato di incendio doloso alla pari di altri reati penali. Potremmo avere nel lungo termine un risparmio di risorse e soprattutto più boschi e aree verdi. Bisogna tenere conto che un controllo del territorio più capillare porterebbe ad un abbassamento dei reati ambientali che migliorerebbe l’ambiente in cui viviamo e  la qualità della vita. Bisognerebbe anche puntare al coinvolgimento dei cittadini nella salvaguardia del proprio territorio, far sentire i cittadini parte attiva del territorio in cui vivono. Avevamo previsto tutto ciò soprattutto per gli errori e la confusione creata dal governo regionale all’inizio della stagione antincendio, che ha visto iniziare con forte ritardo il personale addetto allo spegnimento degli incendi . E’ mancato il servizio degli elicotteri regionali, dislocati su tutto il territorio regionale, utili per il primo interevento sugli incendi dove non si può intervenire con il personale di terra, spostando tutto sull’intervento degli aerei e gli elicotteri statali, molto costosi e non tempestivi,  con tempi di intervento molto lunghi. Tutto ciò non è tollerabile perché le importanti risorse messe in campo, gestite meglio, potrebbero dare sicuramente risultati migliori nella lotta contro gli incendi. Quindi ribadiamo ancora una volta che la politica deve cambiare strategia puntando soprattutto sulla prevenzione e sul controllo del territorio per arginare il disastro ambientale provocato ogni anno dagli incendi.

                                                                                  Corrado Bianca 

Segretario Regionale ENTE FAUNA SICILIANA

NB. tratto dal n°4/Anno XXIII della Rivista GRIFONE del 31 Agosto 2014

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