subscribe: Posts | Comments | Email

Figli di un Dio maggiore.

Commenti disabilitati su Figli di un Dio maggiore.
Figli di un Dio maggiore.

FIGLI  DI  UN  DIO  MAGGIORE 

Nessun genitore dovrebbe sopravvivere ai propri figli.       

Succede che una brutta malattia ti porti via un figlio; succede che certe persone, che tali non si possono definire, ti privano del bene più grande che esiste al mondo. Quando è una malattia a portarti via un figlio si rimane attoniti e magari si impreca o meglio si prega.

Quando una malattia, aiutata magari dal comportamento sciagurato di qualche addetto ai lavori – fosse anche un ministro vedi il progetto stamina -, concludendo il suo iter, si porta via un figlio, magari in giovane età, lo sgomento per i genitori è tale che si rimane annichiliti. Se, invece, la morte è causata da belve umane travestiti da uomini, allora il moto di ribellione monta e diventa un fiume in piena e, poi, rimangono i ricordi tragici.

Queste, purtroppo, non sono riflessioni , ma è quello ch’è accaduto settanta anni fa, proprio come quando oltre mille persone furono prelevate a Roma da un criminale nazista, che solo Dio potrà perdonare, e furono portate in un campo di concentramento  dove diventarono fumo nero. Tra essi , ne tornarono appena sedici, c’erano vecchi, donne, uomini, bambini, perfino un neonato di appena un giorno. Quel conflitto scellerato – la secoda guerra mondiale -, provocò 55 milioni di morti ( sei milioni nei campi di concentramento nazisti , in larga parte Ebrei).

Pertanto, ben si comprende la celebrazione di questa mesta ricorrenza da parte del Popolo Ebreo e di tutti quelli che hanno patito le conseguenze di questo inumano comportamento. Ben si comprende il plauso del Presidente della Repubblica riferito alla legge, in corso di approvazione, circa il reato di negazionismo, perché non si può e non si deve dimenticare e, soprattutto, non si può negare l’accadimento. Come non si può dimenticare la tragedia dei nostri fratelli africani, costretti a subire mutilazioni, stupri; costretti , ancora bambini, ad imbracciare le armi e a finire, complice l’indifferenza dei paesi europei “civili”, in fondo al mare, senza poter ricevere aiuto perché una legge ingiusta lo vieta.

Sia chiaro, nessuno si può considerare estraneo a questa immensa tragedia, soprattutto coloro che queste sofferenze hanno patito sulla propria pelle, perchè questi nostri fratelli non sono figli di un dio minore , bensì di quell’UNICO DIO che questo ci ha insegnato: è il tempo di intervenire tutti , affinché non si dia  più luogo a commemorazioni.

 22 Ottobre 2013                             Paolo  Mauceri

 

 

Comments are closed.