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Sono Mamma e…non mi sento infallibile!

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Sono Mamma e…non mi sento infallibile!

Caro Direttore,

mi chiamo Maria Ghirardelli, ho 43 anni e vivo a Esine, un paese della provincia di Brescia. Sono un medico d’urgenza-emergenza e madre di tre bambini. Come molti milioni di italiani sono stata tremendamente turbata dalla tragedia del piccolo Luca di Piacenza, abbandonato in auto dal padre, per un tragico errore della memoria

.Sconvolta dalla tragedia di Luca, Maria chiede al Ministero dei Trasporti di rendere obbligatorio l’istallazione di un allarme anti abbandono in tutte le nuove autovetture. Sconvolta dalla tragedia di Luca, Maria chiede al Ministero dei Trasporti di rendere obbligatorio l’istallazione di un allarme anti abbandono in tutte le nuove autovetture.

Ho pensato che incidenti come questo possono capitare in condizioni di forte stress a qualsiasi genitore e la prova è che purtroppo esistono numerosi casi identici a quello accaduto in Italia in tutto il mondo.

Ho immaginato un dispositivo semplicissimo da introdurre nell’apparecchiatura elettronica standard di qualsiasi nuova autovettura che determini un segnale di allarme se viene attivato il comando di chiusura mentre una cintura è ancora allacciata e il sensore di peso segnala una presenza. Questo banale accorgimento eviterebbe al genitore di dimenticare il bambino, magari assopito sul seggiolino sul sedile posteriore. In questo modo sarebbe impossibile dimenticare un bambino in auto.

Il mio potere di sensibilizzazione è quello di una persona qualsiasi e non ho alcun conflitto di interessi nel lanciare questa proposta… soltanto il desiderio che non accada mai più che un bambino muoia in questa maniera.

Per questo ho lanciato questa petizione rivolta al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi affinché favorisca una modifica del codice della strada in tal senso (art.172 che regolamenta il trasporto dei bambini in auto).

In poche settimane abbiamo raccolto oltre 10.000 adesioni e abbiamo ottenuto il primo importante risultato: Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea, mi ha scritto per informarmi che “La Commissione europea si accinge ad iniziare, come previsto, la revisione della normativa sulla sicurezza connessa al regolamento (CE) n. 661/2009 […]. In questo contesto intendiamo anche tener conto del problema da Lei esposto, per identificare se, alla luce delle nuove tecnologie per la sicurezza, esistono soluzioni tecnicamente possibili, affidabili ed effettive.”

Adesso è il momento di far vedere che siamo in tanti a chiedere che venga trovata una soluzione affinché in futuro non possa più succedere che un bambino muoia in questo modo assurdo.

Unisciti alla mia richiesta firmando la petizione.

Grazie,

                                                         Maria Ghirardelli via Change.org

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