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Noto: Convegno sbarco Alleati in Sicilia 1943.

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Noto: Convegno sbarco Alleati in Sicilia 1943.

  Noto – Passata Memoria a Futura Memoria

Convegno internazionale sullo sbarco degli Alleati in Sicilia del 1943

 di  Angelo Fortuna

Ci sono nella storia dei popoli eventi traumatici che, più in profondità degli altri, per circostanze particolari collegate al contesto socio-culturale del tempo, segnano una radicale cesura nella vita dei singoli e delle comunità, determinando una frattura tra un prima e un dopo, che è doveroso analizzare per capire il senso dei fatti e i mutamenti dei modi di essere delle persone. A livello di macrostoria non per nulla lo spartiacque dell’avventura dell’uomo sulla terra è segnato dall’incarnazione di Gesù Cristo, per cui da due millenni l’evoluzione del genere umano viene considerata secondo che i fatti che ad essa si riferiscono siano avvenuti prima o dopo l’Evento per eccellenza, avanti Cristo e dopo Cristo, ante Christum natum e post Christum natum.CONVEGNO-70°-SBARCO-07-Luglio-2013-0342-150x150[1]

A livello locale, siciliano, con particolare riguardo al Sud-Est per quanto di nostra competenza (Avola, Noto, Pachino, Rosolini, Portopalo, Ispica, Pozzallo), la microstoria è stata fortemente influenzata, 70 anni fa, da un prima e da un dopo. È per questo che si avverte la necessità, più ancora che l’opportunità, di sottolineare e interpretare il senso del grande evento, nel bene e nel male, rappresentato dallo sbarco degli Alleati sulle nostre coste, il 10 luglio 1943. La prospettiva storica, che consente di valutare adeguatamente la portata degli eventi a 70 anni dai drammatici giorni dell’invasione anglo-americana, ci permette di discernere il quadro di una grande svolta, che giustifica una netta suddivisione della microstoria locale.

Sappiamo oggi con la certezza testimoniata dall’evidenza dei fatti storici che quel temuto sbarco, che fu giustamente denominato invasione, si tradusse, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, in qualcosa di profondamente innovativo per la nostra vita, prendendo, tra l’altro, l’aspetto della liberazione dal totalitarismo, senza con ciò voler negare, sottovalutare o, peggio, banalizzare la drammaticità degli eventi che seguirono al più grande dispiegamento di navi e strumenti militari mai concepito e portato ad esecuzione dall’inizio della storia umana, da una parte, sul teatro del mare Ionio, con particolare riferimento al tratto di costa che va da Avola a Capo Passero, ove operò l’Ottava Armata britannica, e, dall’altra, sulla costa che da Licata e Gela arriva fin nei pressi di Portopalo, in cui sbarcarono i militari della Settima Armata Americana.

Noto 7.7.2013 - foto Salvatore Brancati 004

Mi chiedo insomma se non sia necessario solennizzare gli eventi del Novecento di tutto il Sud-Est siciliano secondo che siano avvenuti ante Anglorum irruptionem o post Anglorum irruptionem, prima o dopo lo sbarco anglo-americano. Una simile interpretazione dell’invasione manu militari della Sicilia da parte degli Alleati è ampiamente validata dalla lunga serie di manifestazioni e cerimonie che si sono svolte a cavallo del 10 luglio 2013 per ricordare il 70° Anniversario dello sbarco. Emerge fra tutte le celebrazioni, per ampiezza di prospettive culturali, spirito di pace e fratellanza universale, il Convegno storico culturale, “Passata Memoria a Futura Memoria: 1943, lo sbarco degli Alleati in Sicilia”, promosso congiuntamente dal Comune di Noto e dall’Associazione Siciliani nel Mondo, autorevolmente rappresentata dal presidente Pietro Paolo Poidimani, svoltosi a Noto il 7 luglio 1943 nell’ampio cortile dell’ex-Convitto Ragusa.

Noto 7.7.2013 - foto Salvatore Brancati 012

Dopo un’ampia appassionata disamina delle ragioni del Convegno a cura di Pietro Paolo Poidimani che, indirettamente, ha fatto anche luce sull’impegno da lui profuso nella organizzazione dell’evento, il Sindaco di Noto, dott. Corrado Bonfanti( qui a fianco nella foto di Salvatore Brancati da Ispica, autore anche di quella del gen.Urquhart) non si è limitato a un arido saluto istituzionale, ma, cogliendo gli aspetti positivi insiti nell’autorevole presenza di personalità italiane, canadesi e statunitensi, ha chiarito come il Convegno offra anche l’occasione per far conoscere a livello globale le immense risorse monumentali, artistiche e ambientali di Noto e di tutto il Distretto del Sud-Est, titolare della più vasta concentrazione al mondo di beni culturali.

Molto apprezzati i saluti istituzionali di Daniele Marconcini, presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo, di Giuseppe Conac, presidente dell’Associazione Amici della Città di Noto nel Mondo “Terra di Ducezio e di Rocco Pirri”, che opera a Milano, ma anche quello del simpaticissimo canadese Steve Gregory, presidente Operation Husky 2013 (come è noto, Husky fu denominata nel 1943 l’operazione dello sbarco in Sicilia, che, impegnò, nelle zone di competenza già precisate, la Settima Armata Americana agli ordini del gen. Patton e l’Ottava Armata Britannica, guidata dal gen. Montgomery). Gli eventi bellici e le ripercussioni sui Siciliani sono stati oggetto delle relazioni di Michele Favaccio, che ha svolto il tema dello “Sbarco alleato nei ricordi dei militari italiani” e di Angelo Fortuna che, sulla base di idonea documentazione, ha esaminato l’impatto traumatico dello sbarco alleato sulla popolazione siciliana.

CONVEGNO 70° SBARCO 07 Luglio 2013 064

L’arrivo del novantaquattrenne Phil Stern, il fotografo delle star del cinema internazionale, da Marylin Monroe a Sophia Loren, circondato da figli e nipoti, è stato accolto da unanime simpatia e relativi applausi. Ezio Costanzo, giornalista, storico e docente universitario, dopo aver precisato che Phil Stern era al seguito della Settima Armata Americana, ha annunciato la preparazione di un film- documentario, “Sicilia 1943 – Lo Sbarco Alleato”, basato in gran parte sulla cospicua documentazione fornita da Phil Stern. Proprio a lui è stato consegnato il Premio Annuale Internazionale Proserpina 2013 per la sua eccezionale attività di photographer dello sbarco. Identico Premio, ritirato da mons. Angelo Giurdanella, vicario generale, in assenza del vescovo Staglianò, è stato assegnato alla Diocesi di Noto per la benemerita azione di pacificazione e di dialogo tra occupanti e popolazione siciliana.

CONVEGNO 70° SBARCO 07 Luglio 2013 054

Non potevano mancare nella solenne occasione i riconoscimenti, sotto forma di targhe della Memoria, consegnati ai parenti del glorioso sottotenente netino Luigi Adorno, eroicamente caduto il 10 luglio 1943 ad Avola, e ai congiunti di Vincenzo Barone, nativo di Modica e caduto a Marzamemi nella stessa data fatale. Altri riconoscimenti sono stati consegnati alla Città di Avola, “Città martire” nei giorni dello sbarco alleato, alla Città di Pachino, prima città liberata dagli Alleati, in memoria dei militari italiani caduti nella tragica occasione, alla Città di Rosolini, in ricordo del Summit del Comando italiano del 16° Corpo d’Armata Sicilia Orientale, tenutosi a Rosolini il 9 luglio 1943 a poche ore dallo sbarco. Le targhe sono state ritirate rispettivamente dalla prof.ssa Maria Grazia Schirinà, presidente dell’Associazione Avolesi nel Mondo, dalla prof.ssa Giuseppina Ignaccolo, vice presidente del Consorzio universitario di Siracusa, e dal neo Sindaco di Rosolini, dott. Corrado Calvo.Una ulteriore targa sarà consegnata alla Base Americana di Sigonella (CT), in memoria dei Marines e Aviatori Alleati caduti durante lo sbarco.

Non si può concludere senza citare ancora una volta l’organizzatore principale del Convegno, Pietro Paolo Poidimani, grazie al quale la rievocazione di un atto di guerra e dunque di violenza si è trasformato in un inno alla pace e alla comprensione dei popoli.

Angelo Fortuna

 

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