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Noto: rinviato il Convegno sulla Massoneria.

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Noto: rinviato il Convegno sulla Massoneria.

Rinviato il Convegno causa Covid-19:

La Massoneria a Noto dal ‘700 ai nostri giorni

Pubblichiamo la Relazione introduttiva al mancato Convegno previsto in concomitanza con il Decennale della fondazione della R:.L:.A.G.A.P.E. n.1381 all’Oriente di Noto del G.O.I.

di  Salvatore Raudino

   NOTO,30 Ottobre 2020 –  La R:. L:. A.G.A.P.E. 1381 all’Oriente di Noto il 10 Novembre 2020, compie  dieci anni dalla Sua fondazione. La  Loggia nasce dal desiderio, mai sopito dei Fratelli fondatori, già da anni iniziati e attivi presso le Logge di Siracusa, di riportare nel territorio di Noto, Avola, Pachino e Rosolini, la presenza attiva della Loggia del G.O.I., ricollegandosi allo spirito delle Logge che a Noto in particolare, hanno avuto illustri presenze sin dal  remoto passato.

   La Città di Noto ha in sé, nell’eleganza dei suoi palazzi    monumentali del tardo barocco, chiari ed evidenti segni dello Spirito Massonico, che idealmente la legano ai costruttori di Cattedrali e alle conoscenze edificatorie che essi custodivano e tramandavano, quale espressione di Città ideale, voluta all’insegna dell’Armonia e della Gioia di vivere.

Esponenti di spicco tra i suoi fondatori, furono legati all’Ideale Massonico ed esoterico dell’epoca. Tra di essi spicca la Nobile Famiglia Nicolaci, i Paternò Castello, i Trigona.

   In particolare ricordiamo l’Illustre Giacomo Nicolaci, detto il gobbo, appartenente all’Accademia dei Trasformati e il di Lui fratello Corrado Nicolaci. Negli anni a seguire altri netini  illustri furono iniziati alla Massoneria, nel periodo risorgimentale, in particolare ricordiamo ad esempio il Ministro Matteo Raeli, successivamente il letterato e poeta Giuseppe Cassone; la poetessa Mariannina Coffa che aderì ai medesimi ideali, così pure il padre avv. Coffa ed una nutrita schiera di uomini dell’epoca.

La presenza delle Logge a Noto è proseguita nei primi anni del ‘900 con le Logge Arnaldo e Ferruccio, Darwin, e sino agli anni ’70 con la Loggia Mazzini, dalla quale ha tratto un fertile innesto, oggi in piena fioritura, la R:.L:. A.G.A.P.E. n.1381, grazie ai numerosi Fratelli che ne adornano le colonne. E’ nello spirito dei Fratelli Massoni dedicare i propri lavori ai Fratelli passati all’Oriente Eterno: quale quindi migliore occasione, nel decennale di fondazione dell’ultima Loggia operante a Noto, dal nome A.G.A.P.E. avente il numero distintivo 1381,  di dedicare un primo convegno alla memoria di quanti vi appartennero, legati tutti da una ideale catena d’unione e di amore, che è l’Ideale Massonico, improntato alla Fratellanza Universale tra gli uomini, alla sete del Sapere, al bisogno di cercare risposte, mai definitive, alle domande che da sempre assillano l’umanità, chi siamo,  da dove veniamo, dove andiamo.

   Per fare questo abbiamo chiesto la partecipazione di illustri studiosi, quali, il prof. Roberto Ruspanti, docente di Lingua e Letteratura ungherese dell’università di Udine, importante studioso del letterato netino Giuseppe Cassone, legato alla traduzione della    poetica dell’eroe risorgimentale magiaro Sandor Petòfi.

Hanno favorevolmente risposto al nostro invito anche il prof. Enzo Papa, storico autore di numerose pubblicazioni e scrittore di importanti saggi, tra i quali, per quanto ci riguarda da vicino, “ La Città dei Fratelli “ e già dirigente del Liceo Corbino di Siracusa; la professoressa Marinella Fiume, saggista e storica, autrice tra l’altro di numerosi romanzi, tra i quali Sicilia Esoterica, studiosa della poetessa netina Mariannina Coffa;  il dott. Alberto Frasca, noto studioso netino, Presidente dell’Associazione Concerti della Città di Noto, autore di numerose pubblicazione sulla storia della Città di Noto di cui è stato anche Sindaco; il prof. Ruggiero Ferrara di Castiglione, autore tra l’altro dei volumi “La Massoneria nelle due Sicilie e i Fratelli Meridionali del 700 “, editore Gangemi, che ha fatto pervenire un suo  studio sulla presenza di componenti della Famiglia Nicolaci tra gli appartenenti alla Massoneria del 1700, definendo Giacomo Nicolaci quale “ il primo Massone Siciliano”; lo studioso di storia netina avv. Gregorio Franza, che ha voluto ripercorrere gli aspetti dell’animo massonico di Giuseppe Cassone, scoprendolo tra le righe della fitta corrispondenza tra il nostro e la sua amata Margit Hirsch, una storia d’amore epistolare.

Si ringraziano le Autorità Massoniche che hanno autorizzato la celebrazione del convegno, in particolare il G:. M:. Stefano Bisi che guida l’Istituzione Massonica del G.O.I. Si ringrazia l’Amministrazione comunale di Noto nella persona del Sindaco della Città Dott. Corrado Bonfanti che ha concesso il patrocinio e l’uso del prestigioso Salone delle feste di Palazzo Nicolaci, cornice quanto mai consona per la celebrazione del convegno, stante l’evidente presenza di affreschi e decorazioni che richiamano il simbolismo a cui la Libera Muratoria s’ispira, traccia dell’adesione a detti valori da parte della Nobile famiglia Nicolaci. Si ringrazia il Consiglio dei Maestri Venerabili della Sicilia del G.O.I. nella persona del Presidente Antonino Recca, che sin da subito ha accolto favorevolmente l’iniziativa proposta dai Fratelli di Noto. Si ringrazia il Gran Tesoriere del G.O.I. Giuseppe Trumbatore che ha favorevolmente  sostenuto l’iniziativa presso la Giunta del G.O.I.

   Se è vero che lo spirito massonico è volto alla conoscenza dell’umanità sin dai suoi primordi e quindi alla tradizione iniziatica primordiale, è altrettanto vero che lavora per il bene dell’umanità e alla gloria del Grande Architetto dell’Universo, per assecondarne i piani creativi, ciò determina la logica conseguenza che il suo operato è attuale e legato sempre al momento  presente. Per questa ragione, in considerazione dei tempi in cui oggi l’umanità è    chiamata a vivere, nel perseguimento dei suoi fini istituzionali la R.L. A.G.A.P.E. ha simbolicamente bandito una borsa di studio  tra le Scuole di II° grado della Città di Noto, Avola, Pachino, Rosolini, il cui tema di approfondimento scelto è stato “La Dignità e La Solidarietà Sociale nella Carta Costituzionale Italiana Tra Passato e Presente”. Tale concorso ha visto premiate ex aequo due studentesse della classe 4° Sez. A del Liceo Scientifico “Michelangelo Bartolo” di Pachino, Alessia Spatola e Valeria Tommasi, i cui elaborati, per la particolare pertinenza al tema del concorso, sono stati ritenuti eccellenti dalla Commissione esaminatrice, pur svolgendolo  da due punti di vista diversi, il primo strettamente giuridico-sociologico, il secondo più storico-filosofico. Riteniamo infatti, imprescindibile che i giovani debbano essere consapevoli di una gloriosa epopea che vide uomini di altissimo spessore etico e morale edificare quel nuovo contratto sociale che è la Carta Costituzionale Italiana.

L’avv. Salvatore Raudino, V. M.

A noi piace ricordare con legittimo orgoglio le parole di Meuccio Ruini che presiedette la commissione dei 75, organo a cui l’Assemblea Costituente conferì l’incarico di redigere la Costituzione: Essa  nacque nello  sforzo di conquistare stabilmente la libertà e di ancorarla ad una sfera di valori alti, dove vi convergono correnti profonde: dalle democratiche fedeli agli ‘immortali principi’ e dalle liberali che invocano la religione della libertà’; alla grande ispirazione cristiana che rivendica a sé la fonte eterna di quei principi ed all’impulso di rinnovamento che muove dal Manifesto dei Comunisti e che, per combattere lo sfruttamento di una classe da parte di un’altra, risale alla liberazione dell’uomo dal giogo dell’uomo; e cioè ai suoi inalienabili diritti”. Infine ci piace citare Piero Calamandrei, che nel suo famoso discorso sulla Costituzione disse: “Finché ci saranno ostacoli alla dignità dell’uomo, la Carta sarà incompiuta”.

   Il Convegno proposto, oltre ad avere una valenza storica e culturale, persegue anche il fine di far conoscere e condividere quella che realmente è l’Istituzione Massonica del G.O.I., nella sua ordinaria normalità, lontano da pregiudizi e errate informazioni.

Salvatore Raudino M.V.

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NOTA A MARGINE:  leggi di Salvatore Raudino come Fotografo:

SALVATORE RAUDINO breve curriculum

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