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Siracusa: a Marta Barone il Premio Vittorini.

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Siracusa: a Marta Barone il Premio Vittorini.

ASSOCIAZIONE CULTURALE VITTORINI-QUASIMODO 

Siracusa, via Francesco Accolla, 46- Roma, via Lucrezia Romana, 13

CONSEGNATO A MARTA BARONE IL PREMIO VITTORINI

SR, 13 Settembre 2020 – Un breve discorso, assai intenso, spesso interrotto da brevi pause e silenzi quanto mai eloquenti. In questo modo ieri sera, nella splendida cornice della Sala Ipostila del Castello Maniace, un’emozionantissima Marta Barone ha voluto ringraziare tutti durante la cerimonia di chiusura del Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini che quest’anno è tornato ad essere presente sulla scena dopo una pausa durata ben sette anni. (Vedi:pergamene vittorini)

Marta Barone, torinese, sostanzialmente alla sua opera prima – alle spalle ha, infatti, la pubblicazione di diversi libri per ragazzi – si è aggiudicato il Premio Vittorini, assegnatole da una commissione di valutazione che è stata presieduta dal professore Antonio Di Grado, con “Città Sommersa”, edito da Bompiani, un romanzo nel quale il vissuto familiare, con un rapporto con il padre quanto mai complesso, offre anche un punto di osservazione speciale per analizzare uno dei periodi più difficili della storia recente del nostro Paese qual  é stato quello  segnato dal terrorismo. A consegnare il riconoscimento all’autrice vincitrice del Premio Vittorini è stato l’assessore alla cultura della Città di Siracusa Fabio Granata che, nel suo intervento, ha voluto sottolineare con forza il ruolo che il Premio Vittorini può avere nel progetto di rigenerazione – materiale e immateriale –  della città. “Prendi tua figlia, portala a Siracusa, siediti sui gradoni del teatro greco e insegnale lo splendore della disubbidienza. E’ rischioso ma è più rischioso non farlo mai”, ha concluso Granata citando l’Antigone di Sofocle ricordando “il ruolo e lo splendore questa città, capitale della Grecia di Occidente”.

Nel corso di una serata protagonisti sul palcoscenico oltre alla letteratura anche la musica – con il Quartetto d’archi Aretuseo – e il teatro con i giovani dell’Accademia dell’INDA che hanno proposto, con una serie di coinvolgenti letture sceniche, un “viaggio” a ritroso nel tempo sino all’origine dello stesso Istituto Nazionale del Dramma Antico. Un’interpretazione che ha molto colpito anche la vincitrice del Premio Vittorini: “Non avevo avuto sin qui modo di assistere a una rappresentazione del genere – ha detto tra l’altro Marta Barone -. Sono particolarmente commossa anche perché mio padre, che era uomo dai molteplici interessi, era un medico ma aveva anche una laurea in giurisprudenza e in psicologia, era pure un grande amante del greco e immagino che queste letture sceniche, dato che lui era molto più emotivo di me, lo avrebbero commosso sino alle lacrime e lo avreste sentito singhiozzare per tutta la sala. Io mi sono trattenuta, lui l’avrebbe fatto”.

A condurre la serata è stato l’attore Sebastiano Lo Monaco, che ha tra l’altro anche reso omaggio a Elio Vittorini leggendo l’incipit di “Conversazioni in Sicilia”. Con lui a anche la giornalista Santina Giannone e il segretario generale del Premio Aldo Mantineo che hanno man mano dialogato con i rappresentanti delle istituzioni e dei principali partner del progetto tra i quali il soprintendente ai beni culturali e ambientali Donatella Aprile, che ha dato modo al Premio di tornare al Castello Maniace, per questa edizione di ripartenza, nel luogo dove il Vittorini nel 1996 aveva mosso i primi passi. Ad alternarsi sul palcoscenico anche il consigliere delegato dell’INDA Marina Valensise, il presidente dell’Associazione Vittorini-Quasimodo Enzo Papa che ha fortemente voluto che il Premio ripartisse intrecciando il proprio cammino con quello del nuovo Premio per l’Editoria Indipendente dedicato ad Arnaldo Lombardi, il presidente della Camera di Commercio del Sud-Est Pietro Agen e il presidente di Confcommercio Siracusa Elio Piscitello.

Da questi ultimi due, in particolare, l’impegno a rafforzare la presenza al fianco del Premio nel segno di quella scommessa – lanciata già con questa “ripartenza” del Vittorini – di facilitare lo sviluppo di un territorio anche agendo sulla leva della cultura. E, in questo contesto, il Premio Letterario Nazionale Elio Vittorini e il nuovo Premio per l’Editoria Indipendente Arnaldo Lombardi possono rappresentare dei sicuri punti di riferimento.

 

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