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Noto: una bella serata con …”La Dama in verde” d’una volta.

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Noto: una bella serata con …”La Dama in verde” d’una volta.

Noto: una bella serata con la presentazione

del libro di Pina Magro dal titolo“La Dama in verde”. 

NOTO – 26 Febbraio 2020 – Un numeroso pubblico di parenti, amici e socie della Fidapa, nonché di compagne di scuola, riempiva la Sala Gagliardi di Palazzo Trigona la sera del 21 u.s. per la presentazione de “La Dama in verde” di Pina Magro, organizzata da Cultura e Dintorni di Rosolini e patrocinata dal Comune di Noto.

   E’ stato un incontro ricco di interventi significativi, coordinato dal poeta Giuseppe Blandino. Nel saluto iniziale l’assessore alla Cultura e Turismo di Noto, Giusi Solerte, ha messo in evidenza l’importanza dei ricordi specialmente nei racconti di memoria, che trasportano in un mondo lontano inebriandoci di profumi scomparsi, mentre Maria Marzana si è soffermata sulla necessità di recuperare il percorso della  dismessa linea ferroviaria Noto-Pachino, dall’Autrice rievocato nel brano sulla Littorina“La Dama in verde” – che un tempo ci portava tutti al mare, e della quale si auspica il ripristino da diversi decenni.

   Il poeta e critico letterario, prof. Domenico Pisana, ha poi coinvolto i presenti con la sua ricca relazione, di cui riportiamo a parte il testo e da cui stralciamo la seguente riflessione: “Le vicende evocate da Pina Magro con lo sforzo della memoria diventano forme di pensiero letterario, una sorta di “eterno presente” in cui una collettività si può rispecchiare per cercare le proprie radici e la propria identità …. bene, dunque, hanno fatto i Docenti delle scuole medie ad adottarlo nelle loro classi”. Infine, passi di alcuni racconti sono stati letti dall’Autrice e dalla dott.ssa Carmela Di Mari che ha allietato la serata anche con intermezzi musicali e un canto eseguito assieme a Gildo Mollica.

  ALCUNE RIFLESSIONI  SU

“LA DAMA IN VERDE”

di DOMENICO PISANA

    A proposito nella presentazione del libro di Pina Magro, mi sono intrattenuto sulle tre categorie portanti degli 11 racconti: la memoria, il tempo, la storia. In sintesi, nei racconti di questo volume lo spazio evocato, sospeso tra la storia e la memoria, tra la realtà degli accadimenti e la loro trasfigurazione nella mente di chi ricorda, si metaforizza assumendo caratteristiche del mito inteso come recupero del passato.
Le vicende evocate dall’Autrice con lo sforzo della memoria diventano forme di pensiero letterario, una sorta di “eterno presente” in cui una collettività si può rispecchiare per cercare le proprie radici e la propria identità.
 

L’obiettivo della memoria di Pina Magro non è quello di riprodurre la realtà passata, ingiallita come le vecchie fotografie, ma quello di trasfigurarla, illuminarla e proiettarla nella sfera dell’eterno presente, dell’irreale e del mitico. Per lei la memoria è come uno “scrigno vitale” dal quale trae immagini, emozioni, sentimenti, pensieri, giudizi per significare la bellezza e le contraddizioni della vita nel suo divenire esistenziale. E’, insomma, una memoria “significativa e riproduttrice”, la quale ricorre a parole, gesti , metafore e simboli per raccontare e raccontarsi con l’intento di testimoniare al lettore storie di vita e di relazione.

   Questa pubblicazione raggiunge, senza dubbio, lo scopo di tenere viva l’“identità collettiva” delle radici culturali, morali e sociali di un territorio come quello netino, ma direi ibleo, siciliano e oltre, che oramai tentano a smarrirsi. E quando vengono meno le identità collettive, come di fatto sta accadendo, le nuove generazioni (e forse non solo loro) si vanno assuefacendo “ad un oggi senza passato”.

   Bene, dunque, hanno fatto i Docenti delle scuole medie che hanno voluto adottarlo nelle loro classi: un libro di racconti come questo è, infatti, un pregevole tentativo di evitare che il nostro passato venga consegnato all’oblìo e che da esso, invece, si cerchino di apprendere lezioni di vita per rendere migliore questo nostro tempo.

                                                             Domenico Pisana

NOTA BENE: Su questo libro si veda inoltre cliccando sul  link qui sotto:

Noto: “La Dama in verde” torna in… Sala Gagliardi.

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