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Noto: Incontro dell’UNUCI sul Diabete Senile

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Noto: Incontro dell’UNUCI sul Diabete Senile

 ATTIVITA’ DELLA SEZIONE UNUCI DI NOTO: Incontro sul Diabete Senile.

 NOTO – Mercoledì 6 Maggio 2015, in un clima di  cordiale e sincera amicizia, ha avuto luogo ad Avola l’incontro – programmato nel primo Semestre di questo anno per le Attività ricreativo-culturali –  presso il Ristorante-Pizzeria “Borgo Marina” di Mare-Vecchio, con la partecipazione d’un ben significatrivo numero di Soci ed Amici aggregati.UNUCI 014

  Dopo il saluto del Presidente, Ten. prof. Biagio Iacono, il Relatore Ten. dott. Vincenzo Vassallo, già Dirigente di Geriatria all’Ospedale Trigona di Noto, ha svolto serenamente il tema sui ”Rimedi e prospettive del Diabete senile, oggi“ coinvolgendo direttamente  nel merito dell’argomento i convenuti, che non hanno perso l’occasione per porgere domande e dubbi sulle terapie o sulle prospettive della cura del diabete senile, anche sul piano delle personali esigenze di salute.

Il Relatore non si è sottratto all’invito da lui auspicato e, dopo aver velocemente premesso gli elementi necessari a capire malattia, cura, rimedi e prospettive – la cui tracce pubblichiamo in calce a questa breve cronaca – ha risposto ad ognuno in maniera esauriente e personale con la soddisfazione ed il coinvolgimento di tutti: anche, naturalmente, per l’ottimo menù che ha chiuso una bella serata in conviviale allegria.

                                         Biagio Iacono

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 RIMEDI E PROSPETTIVE NEL DIABETE SENILE

Tabella sintetica del Relatore Ten. dott. Vincenzo Vassallo

Premesse

L’aumento dell’attesa di vita media della popolazione rappresenta uno dei fattori essenziali dell’incremento della prevalenza del diabete senile nei nostri giorni. Gli anziani rappresentano il 50% di tutta la popolazione diabetica. Il diabete è presente nel 7-10% dei soggetti anziani. Il 10% di anziani è affetto da diabete non diagnosticato. Un ulteriore 10% presenta quadri di prediabete. Quindi il 20% degli anziani ha un diabete  diagnosticato o meno. Se si include il prediabete almeno il 30% delle persone ultrasessantacinquenni presenta una alterazione della omeostasi glicidica. A causa delle alterazioni della soglia renale, l’anziano spesso non presenta i sintomi classici del diabete sino a che i valori della glicemia non siano marcatamente elevati. I sintomi spesso sono aspecifici e talvolta attribuiti ad altre malattie. E’ indispensabile, pertanto, eseguire uno screening (in collaborazione con i Medici di famiglia) per identificare i pazienti con diabete misconosciuto

Classificazione del diabete mellito:

UNUCI 018 

1. Diabete di Tipo 1 (distruzione delle beta-cellule,che di solito condiziona un deficit insulinico assoluto)

2. Diabete di tipo 2(varia da forme con predominante insulino-resistenza con deficit insulinico relativo a forme con predominanti deficit secretori con insulino resistenza)

3. Altri tipi specifici (indotto da farmaci o sostanze chimiche)

4.Diabete gestazionale

Fattori di rischio per l’insorgenza di diabete mellito:

  • Eccedenza ponderale
  • Evidenti malattie cardiovascolari o ipertensione con o senza iperlipidemia
  • Presenza di ictus
  • Presenza di infezioni intercorrenti
  • Uso di farmaci diabetogeni (corticosteroidi,estrogeni,ecc.)
  • Storia familiare di diabete mellito
  • Prediabete

Criteri diagnostici del diabete mellito:

Diabete mellito :glicemia a digiuno pari o > 126 mg/dl

Classificazione del diabete mellito nellanziano ( > 65 anni) in rapporto al momento della diagnosi – diabete nellanziano : tutti i soggetti( > 65 anni) affetti da diabete.

diabete senile : gli anziani con diabete manifestatosi dopo i 65 anni.

diabete di lunga durata : gli anziani con diabete insorto in età giovanile o media.

Prevalenza del diabete in Italia in rapporto alletà:

7,00 % della popolazione totale

14,96% della popolazione anziana ( > 65anni)

7,64% dei centenari

Nella popolazione anziana è presente il:

26,6% di diabete senile

73,4% di diabete di lunga durata

Nei centenari è presente il:

95,66% di diabete senile

4,34% di diabete di lunga durata.

La durata del diabete senile nel longevo non consente di solito una sopravvivenza superiore ai 10 anni per l’aggravarsi delle alterazioni cronico-degenerative correlate con l’età in conseguenza della malattia diabetica. Si giustifica così, la bassa prevalenza del diabete nei centenari rispetto agli anziani (età compresa fra 65-84 anni), e la presenza del diabete nei centenari di solito dopo i 90 anni di età. Il diabete di lunga durata (insorto in età inferiore ai 60 anni) non consente di solito la centenarietà.  Il diabete senile si può presentare nelle varie forme in cui si manifesta la malattia diabetica (frequente la diagnosi occasionale), con una progressione più rapida della sintomatologia e delle complicanze, specie macroangiopatiche, che spesso precedono la diagnosi, rispetto al diabete dell’età media.

Caratteristiche del diabete senile:

Il vero diabete senile può considerarsi, di solito, un diabete secondario a processi involutivi correlati ai fenomeni di aterosclerosi pancreatica, sui quali possono però interferire, con entità variabile, tutti i fattori etiopatogenetici propri della malattia diabetica geneticamente condizionata”.

Considerazioni sul diabete senile:

E’ frequente l’errata opinione che l’iperglicemia sia una caratteristica propria dell’età avanzata, sostanzialmente benigna, poco tossica, ininfluente sull’aspettativa di vita e che gli interventi specifici specialistici risultino difficili da realizzare, poco utili e per niente significativi.

Il diabete mellito della terza età è invece una patologia estremamente pericolosa caratterizzata da perdita della massa magra, delle forze muscolari, con alto indice di mortalità, comorbilità, soprattutto di complicanze cronico-degenerative con perdita dell’autonomia, dell’autosufficienza e quindi disabilità.

SERATA UNUCI AVOLA 6-5-15  Borgo Marina Dr. Vassallo  (6)

OBIETTIVI GLICEMICI NEL DIABETE

DI TIPO 2 NELLADULTO E NELLANZIANO:

                                                                      ADULTO                  ANZIANO

Glic. a dig. mg/dl                                   100-120                        110-130

Glicemia post-prandiale mg/dl            120-140                   130-150

Emoglobina glicosilata                                < 6,5%                    < 7,5%

(Media delle glicemie degli ultimi due mesi)

Razionale dellassistenza allanziano con diabete tipo 2:

Lo screening e la diagnosi precoce possono prevenire la progressione delle complicanze vascolari non identificate. Un miglior controllo metabolico riduce il rischio cardiovascolare. Un miglior screening per cataratta riduce la compromissione della vista.  Un approccio integrato alla gestione della vasculopatia periferica e del piede diabetico riduce il numero di amputazioni. Il miglioramento dell’assistenza di primo livello e il fallow-up specialistico riducono i ricoveri ospedalieri.

Presentazione clinica del diabete nellanziano

Insidiosa – Atipica – Asintomatico

– Sintomi specifici: sintomi osmotici: sete, poliuria, nicturia, insonnia, cadute notturne, debolezza, incontinenza, infezioni ricorrenti/cattiva cicatrizzazione delle ferite/prurito, modificazioni e compromissione cognitiva/depressione, alterazioni della vista, sindromi dolorose da neuropatia, da vasculopatia, artritiche, scompenso metabolico: coma iperosmolare-non chetosico/chetoacidosi diabetica, patologie concomitanti e complicanze (spesso di origine vascolare), angina/infarto del miocardiotia/ictus, claudicatio, vasculopatia periferica, cancrena.UNUCI 024

Basi delleducazione dei Pazienti con diabete senile

Come prevenire l’ipoglicemia. Perdere peso, nutrendosi meglio. La retinopatia diabetica e il fallow dei problemi oftalmologici. Prevenire le complicanze tardive del diabete. L’invecchiamento e la gestione del diabete. Il monitoraggio della glicemia. Il trattamento del diabete e gli altri (il ruolo della famiglia e dell’ambiente sociale).

 

Prevenzione dei problemi cardiaci:

L’esercizio fisico : una terapia per il diabete in tutte le età.

Patologie intercorrenti.

Misure dei risultati delleducazione diabetologica negli anziani

Valori target della Emoglobina glicosilata.

Valori target di pressione arteriosa e di lipidi sierici.

Prevenzione/esordio di malattie cardiovascolari.

Incidenza delle complicanze microvascolari.

Benessere e qualità di vita.

Sintomatologia depressiva.

Prevenzione del deterioramento funzionale e della disabilità.

Frequenza di ipoglicemie.

Frequenza di ricoveri ospedalieri.

Livello di conoscenza correlata al diabete. 

Raccomandazioni

Nell’anziano diabetico senza altre patologie concomitanti gli obiettivi terapeutici coincidono con quelli dell’adulto. Valori più vicini alla norma si associano a minori complicanze.

Nell’anziano con polipatologia variano gli obiettivi terapeutici.

OBIETTIVI PRIMARI:

a) benessere soggettivo con eventuale eliminazione della sintomatologia diabetica;

b) conservazioni e ripristino di un normale metabolismo energetico;

c) prevenzione dell’ipoglicemia;

d) prevenzione delle complicanze metaboliche acute;

e) trattamento tempestivo ed intensivo delle complicanze d’organo e delle patologie concomitanti.

Terapia del diabete senile:

 

DIETA : Equilibrata.

Carboidrati complessi(55-60%),proteine(10-15%),lipidi(25-30%,saturi 8% delle calorie totali, il resto mono e polinsaturi) – Evitare squilibri dietetici

Attività fisica (lunghe passeggiate).  Educazione sanitaria 

Farmacoterapia :

Terapia orale:  Sensibilizzanti (Metformina).  Segretagoghi (Glinidi) Inibitori dell’alfa-glucosidasi (Acarbose)

Terapia insulinica :    analoghi dell’insulina. 

Ten. dott. Vincenzo Vassallo  (a cura di Biagio Iacono)

NOTA BENE: Le foto di questo servizio sono

del Dirigente prof. Nuzzo Monello e del Cap. prof. Francesco Capodicasa che ringraziamo.

 

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