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Avola: un Medico che onora l’Italia.

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Avola: un Medico  che onora l’Italia.

A  PROPOSITO DI…AVOLESI NEL MONDO

PIERO CALDARELLA: UN MEDICO CHE ONORA L’ITALIA NEL MONDO!

di  Maria Giallongo

C’è, fra questi, un giovane chirurgo. Appena lo vedi, è il suo sorriso che ti colpisce e ti cattura; un sorriso aperto, spontaneo e non di circostanza, che sa di disponibilità e accoglienza, capace di dissolvere ansie e paure del paziente a cui è rivolto. Lo puoi incontrare nel reparto di senologia dello I.E.O. in visita alle degenti o accogliere la pazienti all’interno di una sala visite o dirigersi in sala operatoria. Il sorriso l’accompagna sempre; un sorriso che invita a sdrammatizzare e a ridimensionare i problemi e che fa rifiorire la fiducia e la speranza. Parlo del dott. Pietro (Piero, in verità, per familiari e amici) Caldarella: un giovane che sta conquistandosi un posto di rilievo nello scenario medico nazionale e, anche, internazionale.

AVOLESI MONDO Luglio 2014Nato ad Avola nel 1968, nel 1995 consegue presso l’Università di Catania, relatore il prof. Gaspare Rodolico, allora Rettore dell’Università e Direttore della Prima Clinica Chirurgica Universitaria, la laurea in Medicina e Chirurgia presentando una tesi sulla ‘Chirurgia Sperimentale’. Lavora come medico interno volontario e inizia contemporaneamente la specializzazione in chirurgia partecipando a lavori scientifici sulla chirurgia oncologica. Consegue nel 2001 la specializzazione riportando la votazione di 110 e lode; nello stesso anno si trasferisce a Milano dove lavora quale chirurgo specialista volontario presso la Divisione di senologia dello I.E.O., diretto dal prof. Umberto Veronesi che ricopriva, al tempo, la carica di Ministro della Sanità.

Milano e lo I.E.O. danno una svolta sostanziale alla sua vita professionale. Qui entra subito a contatto con la sala operatoria e apprende le nuove tecniche conservative della chirurgia senologica, in contrasto con le tecniche demolitive applicate in buona parte del territorio nazionale. Proprio presso lo I.E.O., nel 1995, viene messa a punto una tecnica chirurgica (quadrantectomia) che circoscrive la parte da asportare ed isola e analizza il linfonodo sentinella. Sempre allo I.E.O. e sempre nel 1995 si avvia una sperimentazione su un gruppo di pazienti scrupolosamente informate e liberamente aderenti per cui, dopo l’intervento chirurgico, le stesse erano state sottoposte a un ciclo di radioterapia escludendo la chemioterapia, basandosi sulla convinzione che, nei casi meno gravi, il trattamento chemioterapico arrechi certamente dei danni senza produrre benefici.

Nel 2002, Piero vince una borsa di studio che lo porta a occuparsi di una nuova tecnica chirurgica secondo la quale viene effettuata una radioterapia intraoperatoria col vantaggio di irradiare la parte più a rischio di una probabile futura recidiva. La validità di questa tecnica è oggi riconosciuta in tutto il mondo e, per i suoi costi, anche dal Servizio Sanitario Nazionale. Nello stesso anno, il ns dottore completa, presso l’Università di Milano, il master in senologia.

Nel 2004, su invito del prof. Aristodemo Pinotti, ginecologo italo-brasiliano e Ministro della Salute dello Stato di San Paolo, si reca in Brasile dove frequenta, per un lungo periodo, l’ospedale ‘Peròla’ di S. Paolo specializzato in patologie oncologiche della donna occupandosi di tecniche chirurgiche in tumori localmente avanzati. Rientrato all’I.E.O., con il ruolo di assistente a fianco del prof. Veronesi e al di lui figlio Paolo, all’epoca vice Direttore della Divisione di senologia, inizia, in prima persona, la sua battaglia oncologica.

Il Dott. PIERO CALDARELLA

Il Dott. PIERO CALDARELLAAl suo attivo, a oggi, si contano più di 10.000 visite specialistiche effettuate  e oltre 3.000 interventi chirurgici, quale primo operatore, compiuti su pazienti affette da carcinoma mammario. Coautore di diversi lavori scientifici, consultabili su ‘Pubmed’, relatore e moderatore in più di 100 Congressi nazionali e internazionali, il dott. Piero, da circa due anni, ricopre la carica di vice Direttore ed esplica attività di tutor per i giovani chirurghi italiani e stranieri che frequentano il prestigioso Istituto milanese. E tuttavia, nella sua sempre crescente professionalità, il sogno di Piero resta sempre lo stesso: far sì che le donne affette da patologie oncologiche non siano costrette, per assicurarsi una terapia eccellente, a spostarsi da Sud verso il Nord d’Italia allontanandosi dall’affetto dei propri cari. E noi, da suoi concittadini, ci uniamo a lui augurandoci che questo sogno presto si avveri.

      Maria Giallongo

NOTA BENE: Questa pagina è tratta dalla RIVISTA “AVOLESI  NEL MONDO” n°1/Luglio 2014 ,pag.11

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